PRIVACY: cosa è cambiato dopo il decreto Monti
Wed, 18/01/2012 - 15:40
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Con il Decreto Monti, entrato in vigore il 6 dicembre 2011, si è cercato sia di semplificare la gestione privacy nelle aziende, sia di riallineare la normativa agli altri paesi europei; ciò ha determinando in molti la convinzione che gli oneri in materia di privacy siano stati ridotti, se non addirittura annullati. Ma così non è.

Rimane l’obbligo di dare l’informativa e di ricevere il consenso per il trattamento dei dati personali di dipendenti e collaboratori, fornitori, professionisti, imprese individuali e familiari e anche clienti, se questi ultimi sono persone fisiche.

Rimane inoltre l’obbligo di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) per l’impresa che tratta dati sensibili di persone fisiche (ad es. i dipendenti e/o i loro familiari) avvalendosi di strumenti elettronici (computer, fax, posta elettronica, ecc.).

In ogni caso rimane l’obbligo di applicare, sempre e comunque, tutte le misure minime di sicurezza previste dal D.Lgs. 196/03 e dal Disciplinare tecnico ad esso allegato ("Allegato B").

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