TURISMO: IN DDL PORTI ANCHE NORME SU PONTILI GALLEGGIANTI PICCOLE BARCHE (fonte : ASCA)
Mon, 19/04/2010 - 01:42
root
Printer-friendly versionSend by emailPDF version

(ASCA) - Roma, 16 apr - Nel disegno di legge di riforma del settore portuale approvato oggi dal Consiglio dei Ministri ci sono anche due norme introdotte per iniziativa del Ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla.

In primo luogo, il Piano regolatore portuale valuta la possibilita' di destinare ad approdi turistici ''strutture o ambiti idonei'' nell'area portuale, che risultino sottoutilizzati o non utilizzabili per funzioni di prevalente interesse pubblico. Ogni autorita' portuale dovra' avviare questa ricognizione entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge e dovra' completarla entro i successivi sei mesi.

''La nostra norma permettera' di fare fronte alla crescente domanda di spazio per la nautica da diporto, un settore che contribuisce significativamente al turismo ma ancora in maniera minore rispetto al suo potenziale - ha spiegato la Brambilla - Occorre ricordare che, da un punto di vista puramente economico, recenti ricerche stimano il moltiplicatore del reddito delle attivita' marittime pari a un valore di 2,31. L'aumento di 1 euro sulla domanda e' capace di generare un aumento di 2,31 sulle attivita' a monte e a valle. La nautica da diporto ha un valore pari a 2,17, ma se si tiene conto dell'indotto turistico il valore sale a 4,55''.

La seconda norma introdotta dal ministro del Turismo riguarda i punti d'ormeggio rimovibili per le piccole imbarcazioni e i natanti da diporto, cioe' gli impianti di ancoraggio e di collegamento con la terraferma e i cosiddetti ''pontili galleggianti''. Chi e' gia' titolare di concessioni demaniali marittime, anche in via provvisoria, non avra' piu' bisogno di chiedere altri permessi per realizzare nell'area concessa queste strutture a carattere stagionale. Resta fermo il rispetto della disciplina paesaggistica e ambientale presupposto per il rilascio delle concessioni demaniali.

''Scopo della norma - ha chiarito ancora la Brambilla - e' evitare che gli operatori possano subire perdite cospicue a causa delle incertezze interpretative e delle controversie che ne scaturiscono. Il caso clamoroso di Ponza, dove l'anno scorso sono stati sequestrati una decina di pontili per natanti da diporto, con pesanti conseguenze per la stagione estiva e' un esempio significativo. Ma controversie di questo tipo sono frequentissime lungo tutte le coste italiane. Va ricordato che questo comma si applica anche alle coste dei laghi, dove si registrano problemi analoghi''.